25 juil. 2025

Bollo auto elettrica in Italia nel 2026: si paga? Regole per regione

Nel 2026 molte auto elettriche non pagano il bollo. Leggi quali regioni prevedono esenzioni, riduzioni e bonus aggiuntivi.
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Pubblicato il 25/07/2025 · Aggiornato il 15/10/2026

Il bollo auto è una tassa spesso sottovalutata ma che, nel lungo periodo, incide in modo significativo sui costi di gestione di un veicolo. Per chi sceglie un’auto elettrica nel 2026, però, la situazione è molto diversa: quasi tutte le regioni italiane prevedono esenzioni totali o sconti importanti, rendendo il passaggio all’elettrico ancora più conveniente. 

In questa guida aggiornata vediamo dove non si paga il bollo, quanto dura l’esenzione, come si calcola l’importo dal sesto anno in poi, e quali regioni offrono i vantaggi migliori per chi guida a zero emissioni.


Le auto elettriche pagano il bollo?

Le auto elettriche non pagano il bollo per i primi 5 anni dalla prima immatricolazione. Dal sesto anno si paga il 25% della tariffa prevista per un’auto a benzina di pari potenza. In Lombardia e Piemonte l’esenzione è permanente. Conta la regione di residenza del proprietario.

Il bollo auto è una tassa annuale sul possesso di un veicolo iscritto al Pubblico Registro Automobilistico (PRA). Deve essere pagata indipendentemente dall’uso del mezzo.

Il costo si calcola moltiplicando i chilowatt (kW) del veicolo per un importo che varia in base alla classe ambientale e alla potenza dell’auto. Per i veicoli elettrici si applicano criteri diversi e decisamente più vantaggiosi.


Bollo auto elettrica regione per regione

Esenzione per i primi 5 anni

La maggior parte delle regioni italiane applica una esenzione totale dal bollo auto per i veicoli elettrici nei primi cinque anni dalla prima immatricolazione.Terminato questo periodo, non si inizia a pagare l’importo pieno: la tassa viene applicata in forma ridotta, con uno sconto del 75%, rendendo il costo molto più vantaggioso rispetto a quello delle auto a benzina o diesel.


Esenzione permanente in Lombardia e Piemonte

In Lombardia e Piemonte le auto elettriche sono esenti dal bollo per tutta la vita del veicolo, anche dopo i cinque anni. L’esenzione è automatica: non serve presentare nessuna domanda.


Esenzioni particolari in Valle d’Aosta e Campania

In Valle d’Aosta le auto elettriche nuove immatricolate dal 1° gennaio 2019 sono esenti per 8 anni invece di 5. Se l’auto viene venduta a un altro residente in regione l’esenzione continua, mentre per un’auto che arriva da un’altra regione vale solo per gli anni che restano. Dopo gli 8 anni si paga il 25% del bollo, come nel resto d’Italia.

In Campania l’esenzione sale a 8 anni per chi immatricola un’auto elettrica nuova dal 1° gennaio 2024 rottamando contemporaneamente un’auto da Euro 0 a Euro 4 intestata a sé. L’auto nuova deve essere Euro 6 o superiore e non superare i 100 kW di potenza. Senza rottamazione vale l’esenzione standard di 5 anni, seguita dal bollo ridotto al 25%.

Anche fuori dall'Italia ogni paese fa a modo suo, e il bollo auto elettrica in Europa cambia parecchio da uno stato all'altro.


Quanto costa il bollo di un’auto elettrica dopo 5 anni

Il costo del bollo auto elettrica nel 2026 dipende esclusivamente dalla potenza in kilowatt dichiarata nel libretto di circolazione. Per fare un esempio pratico, supponiamo che tu possieda un’auto elettrica da 100 kW. Se un’auto termica equivalente pagherebbe 200 euro di bollo, l’auto elettrica:

  • Non paga nulla per i primi 5 anni (in quasi tutte le regioni).

  • Dal sesto anno in poi, paga solo il 25% dell’importo base, cioè 50 euro.

  • Se il veicolo è immatricolato in Lombardia o Piemonte, non paga mai il bollo.

È importante sottolineare che ai fini del calcolo fa fede il valore indicato nel libretto, anche se la potenza effettiva del motore può variare.


Bollo auto ibrida: agevolazioni meno uniformi

Per le auto ibride non esiste un’esenzione nazionale come per le elettriche: ogni regione decide se prevedere un’esenzione, una riduzione o nessuna agevolazione.

In Lombardia le ibride benzina/elettrico, comprese le plug-in, con motore termico fino a 100 kW hanno uno sconto del 50% sul bollo. Per quelle immatricolate dal 1° gennaio 2026 la durata dello sconto dipende dalle emissioni di CO2 indicate sul libretto: 5 anni se sono comprese tra 1 e 60 g/km, 2 anni se sono tra 60 e 120 g/km.

Le ibride Euro 6 immatricolate nuove tra il 2021 e il 2025 mantengono lo sconto del 50% per 5 anni previsto dalle regole precedenti. In tutti i casi lo sconto viene applicato automaticamente al momento del pagamento, senza bisogno di fare richiesta.

Nelle altre regioni le regole cambiano: in alcune ci sono esenzioni di 3 o 5 anni, in altre nessuna agevolazione. Prima di acquistare un’ibrida conviene controllare le condizioni sul portale della tassa automobilistica della propria regione.


Cosa devi sapere prima di acquistare un’auto elettrica

Per approfittare delle agevolazioni bollo auto elettrica 2026, è fondamentale:

  • Verificare la normativa vigente nella propria regione di residenza, poiché ogni territorio applica regole specifiche in termini di durata e condizioni dell’esenzione.

  • Consultare la carta di circolazione del veicolo, in particolare la potenza massima in kW, per calcolare correttamente l’eventuale importo dovuto.

  • Considerare anche i costi di ricarica: per installare una wallbox a casa nel 2026 è disponibile il bonus colonnine domestiche.


FAQ - Bollo auto elettriche

Si paga il bollo sulle auto elettriche?

No, per i primi 5 anni dalla prima immatricolazione: le auto 100% elettriche sono esenti in tutta Italia. Dal sesto anno si paga una tariffa ridotta al 25% di quella di un’auto a benzina di pari potenza. In Lombardia e Piemonte, invece, il bollo non si paga mai e in Valle d’Aosta e, con la rottamazione, in Campania l’esenzione dura 8 anni invece di 5.

Quanto paga di bollo un’auto elettrica?

Zero euro nei primi 5 anni. Dopo, il bollo si calcola sulla potenza in kW indicata nel libretto di circolazione e costa il 25% di quello di un’auto a benzina equivalente. Per esempio, se una termica di pari potenza paga 200 euro all’anno, l’elettrica dal sesto anno ne paga 50.

Cosa succede al bollo dopo 5 anni?

Finita l’esenzione, nella maggior parte delle regioni si inizia a pagare il bollo ridotto: il 25% della tariffa prevista per un’auto a benzina di pari potenza. In Lombardia e Piemonte l’esenzione continua e non si paga nulla. I 5 anni si contano dalla prima immatricolazione, quindi per un’auto usata conta l’età del veicolo, non la data di acquisto.

In quali regioni non si paga mai il bollo auto elettrica?

In Lombardia e in Piemonte l’esenzione per le auto elettriche è permanente, per tutta la vita del veicolo. Conta la regione di residenza del proprietario, non quella in cui è stata comprata l’auto: chi vive a Milano e acquista l’auto a Roma non paga il bollo.

L’esenzione vale anche per le ibride?

Non nello stesso modo. In Lombardia le ibride fino a 100 kW immatricolate dal 2026 pagano il 50% del bollo per 5 anni se emettono fino a 60 g/km di CO2, per 2 anni se emettono tra 60 e 120 g/km. Nelle altre regioni le regole variano.

Bollo auto elettrica 2026: un vantaggio reale

L’adozione di un’auto elettrica nel 2026 non rappresenta solo una scelta sostenibile, ma anche un risparmio fiscale concreto. Nella maggior parte del Paese, il bollo non si paga per i primi 5 anni, mentre in alcune regioni non si paga mai. Anche quando si applica, l’imposta è fortemente ridotta, rendendo la gestione del veicolo più conveniente.

Per chi desidera abbandonare l’auto tradizionale e abbracciare la mobilità elettrica, il vantaggio economico offerto dal bollo ridotto è un elemento da non sottovalutare.

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