Jan 12, 2026
Bonus ristrutturazioni 2026: la grande opportunità fiscale per la wallbox
Bonus ristrutturazioni 2026 e wallbox: condizioni reali di accesso alla detrazione IRPEF, interventi edilizi ammessi, massimali di spesa e casi in cui l’agevolazione non si applica.
Dal 1° gennaio 2026 il bonus ristrutturazioni continua a rappresentare uno degli strumenti fiscali più rilevanti per chi interviene su immobili residenziali. Tra gli aspetti di maggiore interesse rientra la possibilità di includere anche wallbox e colonnine di ricarica tra le spese detraibili, purché l’installazione avvenga all’interno di un intervento di ristrutturazione edilizia già ammesso al bonus.
È importante chiarirlo subito: non si tratta di un incentivo standalone, né di una svolta automatica per il mercato della ricarica. Si parla piuttosto di un’opportunità aggiuntiva, valida solo in contesti ben definiti.
Cos’è il bonus ristrutturazioni 2026 e come funziona
Il bonus ristrutturazioni consente di recuperare parte delle spese sostenute per lavori edilizi attraverso una detrazione IRPEF, distribuita nel tempo.
Obiettivi dell’agevolazione e quadro normativo
La misura è finalizzata alla riqualificazione del patrimonio edilizio esistente, incentivando interventi che migliorano funzionalità, sicurezza e valore degli immobili.
Aliquota di detrazione IRPEF
La detrazione prevista è pari al 50% delle spese sostenute, entro i limiti stabiliti dalla normativa.
Beneficiari del bonus
Possono accedere all’agevolazione:
persone fisiche soggette a IRPEF;
proprietari o titolari di diritti reali o personali sull’immobile.
Immobili ammessi
Il bonus si applica a:
unità immobiliari residenziali;
parti comuni di edifici condominiali.
Tempi di fruizione
La detrazione viene ripartita in 10 quote annuali di pari importo.
Le novità fiscali dal 1° gennaio 2026
Dal 2026, tra le spese agevolabili rientrano anche le infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici, ma solo a determinate condizioni. Wallbox e colonnine possono essere incluse nel bonus solo se installate nell’ambito di una ristrutturazione edilizia agevolata.
Nessun incentivo dedicato
Non nasce un nuovo bonus per la wallbox: l’agevolazione esiste perché c’è una ristrutturazione, non il contrario.
Ambito applicativo
Le regole applicabili alle wallbox sono le stesse del bonus ristrutturazioni in generale, senza deroghe specifiche.
Wallbox e colonnine di ricarica in ambito residenziale
La diffusione dei veicoli elettrici ha reso sempre più comune la ricarica domestica.
Infrastrutture di ricarica per abitazioni
Le wallbox sono dispositivi progettati per l’uso quotidiano, installati in abitazioni private o pertinenze.
Requisiti generali
Gli impianti devono essere conformi alle normative tecniche e coerenti con i lavori eseguiti.
Intervento di ristrutturazione edilizia: requisito essenziale
Questo è il punto centrale da comprendere correttamente.
Perché la wallbox non è agevolabile da sola
L’installazione della sola wallbox, senza lavori edilizi ammessi al bonus, non dà diritto alla detrazione.
Collegamento tra lavori e punto di ricarica
La wallbox deve essere:
funzionalmente collegata alla ristrutturazione;
parte di un intervento sugli impianti o sull’immobile.
Interventi edilizi compatibili
Rientrano, ad esempio:
manutenzione straordinaria;
ristrutturazione edilizia;
adeguamento degli impianti tecnologici.
Spese ammesse alla detrazione fiscale
Quando la ristrutturazione è correttamente inquadrata, la detrazione può includere diverse voci.
Voci di costo detraibili
Sono comprese:
acquisto della wallbox o colonnina di ricarica;
installazione e manodopera;
adeguamento dell’impianto elettrico;
opere murarie strettamente necessarie;
spese tecniche e documentali collegate.
Limite massimo di spesa e cumulo degli interventi
Massimale di 96.000 €
Il bonus ristrutturazioni prevede un limite massimo di 96.000 € per unità immobiliare.
Cumulo delle spese
Le spese per la wallbox:
non hanno un massimale dedicato;
si sommano a quelle degli altri lavori edilizi.
Importanza della pianificazione
Superare il tetto di spesa comporta la perdita di parte della detrazione, rendendo essenziale una valutazione preventiva.
Modalità di accesso al beneficio fiscale
Detrazione IRPEF in 10 anni
Il recupero avviene esclusivamente tramite dichiarazione dei redditi.
Nessuno sconto in fattura
Non è prevista la riduzione immediata del prezzo.
Nessuna cessione del credito
Il credito non può essere trasferito a terzi.
Valutazione della convenienza
La reale utilità dipende dalla capienza fiscale del contribuente.
Casi pratici di applicazione
Immobile in ristrutturazione
In questo caso, segnalare la possibilità di includere la wallbox è sensato e coerente.
Ristrutturazione programmata
La valutazione può avvenire in fase progettuale, senza forzature.
Installazione della sola wallbox
Se l’obiettivo è esclusivamente la ricarica:
non cambia nulla rispetto a oggi;
il bonus ristrutturazioni non si applica.
Domande ricorrenti
La wallbox è detraibile senza ristrutturazione?
No.
Vale anche per seconde case?
Sì, se rientrano negli immobili ammessi.
Deve essere installata durante i lavori?
Deve essere collegata all’intervento agevolato.
Un impianto già predisposto cambia qualcosa?
No, il requisito resta la ristrutturazione.
Il bonus ristrutturazioni 2026 non introduce un incentivo dedicato alla ricarica elettrica, ma offre un’opportunità concreta in più per chi sta già intervenendo sul proprio immobile.
In presenza di una ristrutturazione in corso o pianificata, valutare anche l’installazione di una wallbox può avere senso. In tutti gli altri casi, invece, la situazione resta invariata. Una valutazione tecnica e fiscale preventiva rimane, senza dubbio, l’approccio più corretto.
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