15 set 2026
Bonus colonnine domestiche 2026 al via: domande dal 22 settembre
Lo sportello apre il 22 settembre 2026: ecco le scadenze, le installazioni ammesse e come prepararsi alla domanda.

Il Bonus colonnine 2026 entra nella fase operativa. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha annunciato che le domande potranno essere presentate dalle ore 12:00 del 22 settembre 2026 alle ore 12:00 del 31 gennaio 2027.
La nuova comunicazione completa il quadro già definito nei mesi scorsi: ora sono note le date dello sportello e il periodo entro il quale deve essere completata l’installazione per accedere alle risorse dell’annualità 2026.
La novità più importante riguarda quindi la pubblicazione delle informazioni operative: ora sono note la data di apertura, la scadenza dello sportello e il periodo entro il quale deve essere completata l’installazione per rientrare nell’annualità 2026.
Apertura del Bonus colonnine elettriche 2026: le date da ricordare
La piattaforma per la presentazione delle richieste aprirà martedì 22 settembre 2026 alle ore 12:00. Lo sportello resterà disponibile fino alle ore 12:00 del 31 gennaio 2027.
Le date della domanda non devono però essere confuse con quelle dell’intervento. Per accedere alle risorse dell’annualità 2026, l’infrastruttura deve risultare installata e completata nel periodo stabilito dal MIMIT.
I riferimenti principali sono:
apertura delle domande: 22 settembre 2026 alle ore 12:00;
chiusura delle domande: 31 gennaio 2027 alle ore 12:00;
periodo ammesso per l’installazione: dal 26 giugno al 31 dicembre 2026;
risorse disponibili per il 2026: 15 milioni di euro;
contributo: 80% delle spese ammissibili;
limite massimo: 1.500 euro per le persone fisiche e 8.000 euro per i condomìni.
La presentazione della domanda non comporta automaticamente l’ottenimento del contributo. La richiesta deve essere verificata e ammessa secondo la procedura prevista e nei limiti delle risorse disponibili.
Quali installazioni possono accedere allo sportello 2026
Lo sportello apre in seguito alla pubblicazione del decreto direttoriale dell'11 settembre 2026, che definisce i termini di apertura e le regole del Bonus colonnine domestiche.
Per questa annualità sono ammesse le infrastrutture la cui installazione è stata completata tra il 26 giugno e il 31 dicembre 2026.
Questo significa che una domanda trasmessa entro il 31 gennaio 2027 non è sufficiente, da sola, a rendere ammissibile l’intervento. È necessario che anche la data di completamento dell’installazione rientri nella finestra indicata dal Ministero.
Chi ha già installato una wallbox dopo il 26 giugno dovrebbe quindi verificare date, fatture, pagamenti e documentazione tecnica. Chi deve ancora procedere deve invece considerare che, per fare riferimento all’annualità 2026, il lavoro dovrà essere completato entro il 31 dicembre.
Il MIMIT ha indicato anche i periodi previsti per gli anni successivi:
dal 1° gennaio al 31 dicembre dell’anno di riferimento per le annualità dal 2027 al 2029;
dal 1° gennaio al 31 marzo per l’annualità 2030.
A chi spetta e quanto copre il contributo
Il Bonus colonnine domestiche è rivolto alle persone fisiche residenti in Italia e ai condomìni per gli interventi realizzati sulle parti comuni degli edifici.
Il contributo copre l’80% delle spese ammissibili sostenute per l’acquisto e la posa dell’infrastruttura, fino a un massimo di 1.500 euro per una persona fisica e di 8.000 euro per un condominio.
Tra le spese potenzialmente ammesse rientrano l’acquisto della wallbox, la posa, gli impianti elettrici, le opere edili strettamente necessarie, i sistemi di monitoraggio, la progettazione, la direzione lavori, la sicurezza, i collaudi e l’eventuale nuovo punto di connessione alla rete.
Per il quadro completo delle condizioni e delle spese agevolabili rimandiamo all’approfondimento sul Bonus colonnine domestiche 2026. In questo modo è possibile verificare i dettagli senza perdere di vista le nuove scadenze operative.
Come presentare la domanda per il Bonus colonnine domestiche 2026
La domanda dovrà essere compilata online attraverso la piattaforma messa a disposizione da Invitalia, che gestisce la misura per conto del MIMIT.
Per accedere sarà necessario utilizzare uno dei seguenti strumenti di identificazione digitale:
SPID;
Carta d’Identità Elettronica;
Carta Nazionale dei Servizi.
Una volta effettuato l’accesso, il richiedente potrà compilare il modulo elettronico seguendo la procedura guidata e caricare le informazioni e gli allegati richiesti.
Prima dell’apertura è consigliabile verificare che l’identità digitale sia attiva e funzionante. È inoltre utile controllare che i dati riportati su fatture, pagamenti e documentazione tecnica siano coerenti con quelli del soggetto che presenta la richiesta.
La domanda potrà essere presentata attraverso la pagina Invitalia dedicata al Bonus colonnine domestiche, seguendo le indicazioni disponibili all’apertura dello sportello.
Quali documenti preparare
L’elenco definitivo degli allegati e i modelli da utilizzare devono essere verificati sulla piattaforma prima dell’invio. È comunque utile preparare:
fatture relative all’acquisto e alla posa dell’infrastruttura;
documentazione che dimostri l’avvenuto pagamento;
relazione finale relativa all’investimento realizzato;
certificazione di conformità rilasciata dall’installatore;
dati tecnici dell’infrastruttura installata;
dati del conto corrente sul quale ricevere il contributo;
per i condomìni, i dati dell’edificio e la documentazione richiesta per l’intervento sulle parti comuni.
Fatture e pagamenti devono rispettare le modalità previste ed essere riconducibili al soggetto che presenta la domanda. È importante conservare anche gli originali dopo l’invio, poiché il MIMIT ha previsto controlli sulla corretta fruizione del contributo e sulle dichiarazioni presentate.
La checklist prima dell’invio
Prima di trasmettere la domanda è utile effettuare un ultimo controllo:
verificare che il richiedente rientri tra i beneficiari;
controllare che l’installazione sia stata completata tra il 26 giugno e il 31 dicembre 2026;
verificare che l’infrastruttura e l’intervento rispettino i requisiti della misura;
controllare la corrispondenza tra beneficiario, fatture e pagamenti;
raccogliere la documentazione tecnica e la certificazione di conformità;
verificare importi, date e dati inseriti nel modulo;
trasmettere la richiesta entro le ore 12:00 del 31 gennaio 2027;
conservare copia della domanda e dei relativi allegati.
Per i condomìni sarà necessario prestare particolare attenzione alla documentazione relativa all’edificio, al rappresentante che presenta la richiesta e all’intervento eseguito sulle parti comuni.
Domande frequenti sull’apertura dello sportello
Quando apre il Bonus colonnine 2026?
La piattaforma apre alle ore 12:00 del 22 settembre 2026.
Quando scadono le domande?
Le richieste possono essere presentate fino alle ore 12:00 del 31 gennaio 2027.
Qual è il periodo ammesso per le installazioni?
Per l’annualità 2026 sono ammesse le infrastrutture la cui installazione è stata completata tra il 26 giugno e il 31 dicembre 2026, nel rispetto delle ulteriori condizioni previste.
Dove si presenta la richiesta?
La domanda deve essere compilata online attraverso la piattaforma indicata dal MIMIT e gestita da Invitalia. L’accesso avviene tramite SPID, CIE o CNS.
Presentare la domanda garantisce il contributo?
No. La richiesta deve essere verificata e ammessa secondo la procedura prevista. L’erogazione è inoltre subordinata alla disponibilità delle risorse.
Bonus colonnine elettriche 2026: prepararsi all’apertura
Con l’apertura del 22 settembre, il Bonus colonnine 2026 passa dalla programmazione alla fase operativa. Chi intende presentare la domanda dovrebbe verificare subito le date dell’intervento, raccogliere la documentazione e controllare le istruzioni pubblicate sulla piattaforma.
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